Detrazione per interventi sulle facciate degli edifici dal 2022

La legge di Bilancio 2022 ha prorogato il bonus facciate, consistente in una detrazione d’imposta del 60% per le spese sostenute nel 2022 per interventi, compresi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati in determinate zone. Vediamo insieme il funzionamento da quest’anno.

Quali soggetti possono fruire della detrazione?

La detrazione riguarda tutti i contribuenti residenti e non residenti nel territorio dello Stato, che sostengono le spese per l’esecuzione degli interventi agevolati, a prescindere dalla tipologia di reddito di cui essi siano titolari.

In particolare, rientrano nel campo soggettivo di applicazione della nuova di posizione (e, quindi, ammessi al “bonus facciate”) le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni, gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale, le società semplici, le associazioni tra professionisti e i soggetti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, enti, società di persone, società di capitali).

Trattandosi di una detrazione dall’imposta lorda, la stessa non può essere utilizzata dai soggetti che possiedono esclusivamente redditi assoggettati a tassazione separata o ad imposta sostitutiva.

Possesso

Inoltre, ai fini della detrazione, i soggetti beneficiari devono possedere o detenere l’immobile oggetto dell’intervento in base ad un titolo idoneo, al momento di avvio dei lavori o al momento del sostenimento delle spese, se antecedente il predetto avvio.

In particolare, i soggetti beneficiari devono:

  • possedere l’immobile in qualità di proprietario, nudo proprietario o di titolare di altro diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
  • detenere l’immobile in base ad un contratto di locazione, anche finanziaria, o di comodato, regolarmente registrato, e essere in possesso del consenso all’esecuzione dei lavori da parte del proprietario. Al fine di garantire la necessaria certezza ai rapporti tributari, la mancanza di un titolo di detenzione dell’immobile risultante da un atto registrato, al momento dell’inizio dei lavori o al momento del sostenimento delle spese se antecedente, preclude il diritto alla detrazione anche se si provvede alla successiva regolarizzazione.

Famigliari

Sono ammessi a fruire della detrazione anche i familiari del possessore o del detentore dell’immobile, nonché i conviventi di fatto, purché sostengano le spese per la realizzazione dei lavori.

A quanto ammonta la detrazione?

Spetta una detrazione dall’imposta lorda pari al 60% dei costi sostenuti  senza limiti di importo

La detrazione è ripartita in 10 quote annuali di pari importo nell’anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi.

Quali tipologie di spese rientrano nel bonus

Rientrano le pese documentate sostenute nell’anno 2022. Non è stabilita una data a partire dalla quale i lavori devono essere avviati (riferimento al “sostenimento” della spesa, quindi rileva la data del bonifico).

Zone agevolabili

Interventi, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati in zona A o B, ai sensi del D.M. Lavori Pubblici 2.04.1968, n. 1444

Tipologia di lavori

Ferme restando le agevolazioni già previste dalla legislazione vigente in materia edilizia e di riqualificazione energetica, sono ammessi a tale beneficio esclusivamente gli interventi sulle strutture opache della facciata, su balconi o su ornamenti e fregi.

Interventi influenti dal punto di vista termico

Nell’ipotesi in cui i lavori di rifacimento della facciata, ove non siano di sola pulitura o tinteggiatura esterna, riguardino interventi influenti dal punto di vista termico o interessino oltre il 10% dell’intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio, gli interventi devono soddisfare:

  • i requisiti di cui al D. Mise 26.06.2015;
  • con riguardo ai valori di trasmittanza termica, i requisiti di cui alla tabella 2 dell’allegato B al D. Mise 11.03.2008.

In tali ipotesi, ai fini delle verifiche e dei controlli, si applicano i cc. 3-bis e 3-ter dell’art. 14 D.L. 63/2013 sulle informazioni raccolte da Enea.

Per gli edifici non situati nelle zone A e B è possibile beneficiare della vigente detrazione per gli interventi di riqualificazione energetica.

Quali sono gli obblighi per poter fruire della detrazione

E’ obbligatorio effettuare il pagamento tramite bonifico “integrato” (su cui la banca applica la ritenuta).

E’ obbligatoria la comunicazione preventiva alla della data di inizio lavori al Comune

Bisogna indicare, nel modello Redditi, i dati catastali dell’immobile interessato.

E’ obbligatoria l’asseverazione delle spese (rilasciata da l’architetto, l’ingegnere o il geometra).

E’ necessario il visto di conformità del commercialista (il nostro studio è abilitato al rilascio di questi visti, se volete fruire di questo o altri bonus edilizi, contattateci, così rivediamo insieme tutte le pratiche).

Published On: 09/02/2022Categories: Bonus, Edilizia

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