Novità Fiscali Estate 2026: Proroga, Investimenti, Detrazioni e Controlli
Con l’arrivo dell’estate ci sono diverse novità e scadenze importanti da tenere a mente. Abbiamo riassunto i punti principali in modo semplice, per aiutarvi a gestire la vostra attività e i vostri risparmi senza sorprese.
Si riassumono di seguito le principali novità.
1. Proroga dei versamenti fiscali 2026
Iniziamo con una buona notizia: i versamenti delle imposte estive (saldo 2025 e primo acconto 2026) sono stati prorogati. Se applicate gli indici sintetici di affidabilità (ISA) o siete nel regime forfettario, avete tempo fino al 20 luglio 2026 per pagare senza alcuna maggiorazione.
2. Iperammortamento per i nuovi investimenti
Se avete in programma di acquistare beni strumentali tecnologicamente avanzati (il cosiddetto modello “Industria 4.0”), torna l’iperammortamento per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
La novità operativa più importante? Non basta più una semplice perizia: per ottenere l’agevolazione bisognerà inviare delle comunicazioni telematiche preventive e di completamento direttamente al GSE (Gestore Servizi Energetici). Inoltre, è stato finalmente eliminato il vincolo che limitava l’agevolazione ai soli beni prodotti in Europa.
3. Novità sulle detrazioni IRPEF
A partire da quest’anno, cambiano in parte le regole per “scaricare” le spese dalle tasse per chi ha redditi più alti.
- Se il vostro reddito supera i 75.000 euro, l’importo massimo delle spese che potrete detrarre dipenderà dal vostro reddito complessivo e dal numero di figli a carico.
- Restano comunque escluse da questo nuovo limite (e quindi si continuano a calcolare per intero con le vecchie regole) alcune voci fondamentali, come le spese sanitarie e gli interessi del mutuo sull’abitazione principale stipulato entro il 31 dicembre 2024.
4. Avvisi dal Fisco: anomalie IVA e controlli Aiuti Covid
L’Agenzia delle Entrate si sta muovendo su due fronti di controllo di cui è bene essere consapevoli:
- Comunicazioni anomalie IVA: Il Fisco invierà avvisi bonari (tramite PEC e Cassetto Fiscale) a chi non ha presentato la dichiarazione IVA 2025 o presenta anomalie nei dati dichiarati. Se doveste ricevere una di queste comunicazioni, niente panico: si tratta di “alert” che ci permettono di verificare la situazione e mettersi in regola in modo agevolato.
- Controlli Aiuti Covid 2022: Stanno partendo le verifiche sui contribuenti che hanno beneficiato di aiuti di Stato automatici superiori a 5.000 euro nel 2022, per accertarsi che i fondi siano stati utilizzati e rendicontati in modo corretto.
5. Incentivi per assumere personale femminile
Se avete un’azienda e state pensando di ampliare il team, c’è un’ottima opportunità. Il nuovo “Bonus donne” vi permette di azzerare i contributi (con un esonero del 100% fino a 650 euro mensili, che diventano 800 euro nelle regioni della ZES del Sud) se assumete a tempo indeterminato lavoratrici “svantaggiate”, ad esempio donne prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi. L’agevolazione dura ben due anni.
6. Stretta sul “lavoro nero” e Patente a crediti
Attenzione massima per chi opera nei cantieri ed è soggetto alla Patente a crediti. In caso di impiego di lavoratori irregolari (in nero), la decurtazione (pari a 5 crediti per ogni lavoratore) avverrà in modo immediato subito dopo la notifica del verbale di accertamento da parte dell’Ispettorato del Lavoro, senza più dover attendere l’ordinanza definitiva.
7. Rottamazione delle cartelle per i tributi locali
La sanatoria delle cartelle esattoriali (cosiddetta Rottamazione-quinquies) si estende potenzialmente anche a multe e tributi locali (come IMU o TARI) affidati alla riscossione tra il 2000 e il 2023.
Attenzione però: non è un meccanismo automatico. Sono i singoli Comuni e le Regioni a dover deliberare autonomamente l’adesione a questa sanatoria entro l’estate. Se il vostro Comune aderirà, ci sarà tempo fino a fine ottobre 2026 per presentare la domanda.
8. Concordato Preventivo Biennale: la scadenza slitta in autunno
Vi ricordiamo infine che il 2026 è l’anno del Concordato Preventivo Biennale per i soggetti ISA (la sperimentazione per i forfettari si è chiusa lo scorso anno). È un accordo con il Fisco che vi permette di fissare in anticipo il reddito su cui pagare le tasse per il prossimo biennio (2026-2027).
La scadenza per decidere se accettare o meno la proposta del Fisco è stata ufficialmente spostata al 31 ottobre 2026.
In sintesi: cosa dovete fare adesso?
Le novità in ballo sono molte e toccano vari aspetti della vita aziendale, ma non c’è motivo di allarmarsi o prendere decisioni affrettate.
Per valutare la convenienza del Concordato Preventivo, per gestire i vostri investimenti o per controllare i versamenti in scadenza, lo Studio Oreglia è a vostra completa disposizione. Contattateci: analizzeremo la vostra situazione specifica per garantirvi sempre la scelta più sicura e vantaggiosa.








