Fattura Elettronica e Forfettari: le regole per non sbagliare nel 2026.

Dal 2024 l’obbligo di emettere la fattura elettronica ha coinvolto anche chi ha la Partita IVA in regime forfettario. Nel corso del 2026, pur non essendoci stravolgimenti normativi, l’Agenzia delle Entrate ha rafforzato i controlli automatici del suo sistema (il cosiddetto SdI – Sistema di Interscambio).

Visto che un piccolo errore di compilazione può bloccare l’invio della fattura o generare sanzioni, abbiamo preparato un promemoria semplice e pratico per aiutarvi a compilare le vostre fatture senza stress.

1. L’obbligo vale davvero per tutti?

In linea di massima sì: l’obbligo della fattura elettronica riguarda quasi tutti i forfettari, a prescindere dal fatturato dell’anno precedente. Non ci sono più le vecchie eccezioni legate agli incassi bassi.

Tuttavia, la legge prevede ancora delle specifiche esenzioni per chi era già dispensato in passato dall’emissione della fattura cartacea. Sono esonerati, ad esempio:

  • I piccoli produttori agricoli (art. 34, comma 6, DPR 633/1972).
  • Chi effettua operazioni esenti e ha richiesto l’apposita dispensa (ex art. 36-bis DPR 633/72).

Attenzione a un’eccezione importantissima:
Se siete operatori sanitari e fatturate prestazioni mediche o sanitarie a un paziente privato (consumatore finale), avete il divieto di emettere fattura elettronica tramite il Sistema di Interscambio (SdI). Questa regola è stata creata per proteggere rigorosamente i dati sensibili sulla salute dei cittadini.

2. Quale codice “Natura IVA” devo usare?

Chi è nel regime forfettario non applica l’IVA sulle proprie fatture. Per far capire questo al sistema elettronico dell’Agenzia delle Entrate, ogni volta che emettete una fattura dovrete indicare un codice specifico.

Il codice corretto da inserire nella riga dell’importo è N2.2 (che significa “Operazioni non soggette – altri casi”). Sbagliare questo codice è uno dei motivi più frequenti di scarto della fattura!

3. La dicitura obbligatoria da scrivere in fattura

Nonostante il formato elettronico, la legge impone ancora di inserire una frase specifica all’interno del documento per giustificare il fatto che non state addebitando l’IVA al vostro cliente.

Nel campo “Causale” o nelle note della vostra fattura dovete sempre assicurarvi che sia presente questa dicitura: “Operazione effettuata in regime forfettario ai sensi dell’articolo 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014 e successive modificazioni”. Molti software di fatturazione la inseriscono in automatico, ma è sempre bene fare un primo controllo.

4. Come funziona la Marca da Bollo da 2 euro?

Questo è un punto su cui si fa spesso confusione. Le regole per i forfettari dicono che:

  • Se la fattura ha un importo superiore a 77,47 euro, va applicata l’imposta di bollo da 2 euro.
  • Con la fattura elettronica il bollo è “virtuale”: non dovete comprare la marca dal tabaccaio. Vi basterà spuntare la casella “Bollo virtuale: SI” nel vostro programma di fatturazione.
  • Come si paga? Non si paga fattura per fattura. Ogni tre mesi, l’Agenzia delle Entrate calcolerà il totale dei bolli che avete inserito e voi (o noi dello Studio per conto vostro) li pagherete tramite un modello F24 o con addebito diretto sul conto corrente.

5. Devo conservare queste fatture elettroniche?

Assolutamente sì. La legge prevede l’obbligo di conservazione digitale a norma per 10 anni.

Attenzione: salvare il “PDF” della fattura sul computer o stamparlo non ha alcun valore legale ai fini dei controlli. Le fatture vanno conservate nel loro formato elettronico originale tramite appositi servizi. Se utilizzate i portali gratuiti dell’Agenzia delle Entrate o software gestionali a pagamento, questo servizio è quasi sempre integrato.

In sintesi: come evitare errori?

Il segreto è impostare correttamente il vostro software di fatturazione fin dal primo giorno, in modo che vi proponga in automatico il codice N2.2, l’esenzione IVA e gestisca correttamente i bolli virtuali.

Se avete dubbi sulla corretta impostazione del vostro programma o avete bisogno di assistenza per gestire i versamenti trimestrali dei bolli, lo Studio Oreglia è a vostra disposizione. Contattateci e controlleremo insieme che le vostre fatture siano perfette!. Per i nostri clienti mettiamo a disposizione un software di fatturazione su cui noi abbiamo anche l’accesso, in modo da assistervi in diretta in fase di compilazione delle fatture o di impostazione generale del software.

Published On: 05/03/2026Categories: Adempimenti, Fattura Elettronica, Regime Forfetario